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Gas, Iea: l'Europa entra nell'inverno con le scorte più basse dal 2013

Tubo del gas giallo con valvola fissato a un muro di cemento

L'Europa entra nell'inverno 2026-2027 con gli stoccaggi di gas più bassi dal 2013. Lo ha indicato martedì 3 novembre l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) nel suo ultimo rapporto sul gas, avvertendo che le scorte ridotte potrebbero tenere in tensione il mercato mondiale fino al 2027.

Scorte al 75% a fine ottobre

A fine ottobre i depositi dell'Unione europea erano pieni circa al 75%, sotto l'obiettivo minimo dell'80% fissato a livello europeo. Le immissioni sono aumentate tra agosto e ottobre, ma non abbastanza da recuperare il ritardo accumulato.

Le cause indicate sono diverse. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente ridotto il transito attraverso lo Stretto di Hormuz e, con esso, le forniture di gas naturale liquefatto dal Golfo verso l'Europa. Gli stoccaggi, inoltre, erano già bassi alla fine dello scorso inverno, e molti acquirenti hanno rinviato gli acquisti sperando in un calo dei prezzi.

Lo scenario più critico

Nelle simulazioni dell'Iea, con un inverno più freddo della media e il protrarsi delle difficoltà nei flussi di gas liquefatto attraverso Hormuz, le scorte europee potrebbero scendere sotto il 10% della capacità operativa prima della fine della stagione di riscaldamento. L'agenzia ricorda che, quando il riempimento scende sotto il 30%, la capacità di prelievo dai depositi tende a ridursi: l'Europa diventerebbe così più esposta a ondate di freddo, guasti tecnici o nuove interruzioni delle forniture.

C'è poi un effetto sul 2027. Partire da livelli molto bassi significherebbe dover immettere molto più gas del solito durante l'estate per ricostituire le riserve, con il rischio di prolungare le tensioni sul mercato anche nella stagione successiva. L'Europa, sottolinea l'Iea, dipende sempre di più dal gas liquefatto importato per coprire i picchi di domanda stagionali.

Nessun dato specifico sull'Italia

Il quadro tracciato dall'Iea riguarda l'insieme dell'Unione europea: il rapporto, così come riportato, non fornisce dati sugli stoccaggi italiani né previsioni sui prezzi del gas per le famiglie. Restano quindi da seguire gli aggiornamenti delle autorità nazionali nel corso dell'inverno.

Fonti: ANSA, Il Sole 24 Ore, Rinnovabili

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